Miele di Eucalipto

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Si tratta di un miele con aroma forte e particolare. Si potrebbe immaginare che la sua derivazione gli conferisse odore fortemente balsamico, come quello delle foglie della pianta da cui viene raccolto: nulla di più sbagliato! L’odore del miele di eucalipto richiama, al contrario, odori animali, caldi, di funghi secchi.

Zone di produzione:

nelle zone costiere delle regioni centro meridionali, dal Lazio alle isole.

Colore:

Nel miele ancora in forma liquida va da ambra chiaro ad ambra scuro, quando è cristallizzato si presenta beige con sfumature grigiastre.

Cristallizzazione:

avviene in pochi mesi e spesso assume consistenza compatta.

Odore:

intenso, di funghi secchi. E’ presente un leggero aroma di liquirizia e un tenue fumé.

Sapore:

non troppo dolce, ha un sapore forte, persistente simile all’odore, ma più gradevole. Ricorda le caramelle mou alla liquirizia e lascia un retrogusto vagamente salato. Mediamente acido.

Usi:

ideale per piatti con erbe aromatiche o officinali. Al naturale risulta non molto dolce e può quindi piacere a chi non ama il sapore troppo zuccherino. L’aroma molto particolare che ricorda ingredienti quali l’estratto di carne, i funghi secchi e il dado da brodo, suggerisce di provarlo nella preparazione di piatti salati, per esempio per arricchire la vinaigrette di un’insalata mista o in salse a base di burro. I bambini a volte lo gradiscono proprio per il gusto di caramella, che lo rende godibile e gustoso spalmato su tartine imburrate.

Qualche curiosità:

l’eucalipto è un albero di origine australiana che si è ben ambientato nella macchia mediterranea e, in particolare, lungo le coste, grazie alla sua resistenza alla salsedine e al vento. L’eucalipto fiorisce da giugno ad agosto e il profumo che emanano le piante (i fiori, ma anche le foglie, come si può sentire piegandole fra le dita) è quasi balsamico grazie all’eucaliptolo che, estratto dalla pianta, è usato in erboristeria per contrastare le affezioni all’apparato respiratorio. I fiori presentano stami morbidi e setosi intorno a un ricettacolo legnoso (il nome “eucalipto”, dal greco “ben coperto”, descrive proprio la forma del fiore). Le api attingono con fervore ai fiori di eucalipto, anche perché l’arsura estiva ha chiuso quasi tutti gli altri fiori; approfittano delle ore più fresche, volando ai fiori fin dall’alba e in modo altrettanto intenso verso sera finché non è buio. Le api sono in questa raccolta frenetiche e più irritabili del solito: perdono a volte nella fretta il proprio carico prima di consegnarlo alle api di casa e l’apicoltore sa che deve proteggersi bene per ispezionare l’alveare. Forse per effetto dell’eucaliptolo, le api sono aggressive e volano zigzagando, in maniera singolare. Purtroppo, come molte altre piante nettarifere, da qualche anno gli eucalipti sono infestati da un parassita, la Psilla, che oltre a minacciare le piante, determina raccolti di nettare molto scarsi.