CONAPI presenta il primo Bilancio di Sostenibilità “Il nostro volo verso la sostenibilità”. Biodiversità, parità di genere e sviluppo sostenibile del territorio.

CONAPI presenta il primo Bilancio di Sostenibilità “Il nostro volo verso la sostenibilità”. Biodiversità, parità di genere e sviluppo sostenibile del territorio.

La più grande cooperativa apistica d’Europa rimarca l’importanza del proprio modello cooperativo, della leadership femminile (Dg Nicoletta Maffini) e del forte coinvolgimento degli stakeholder. Il primo Bilancio di Sostenibilità è una fotografia delle progettualità in essere su ambiente, biodiversità, innovazione e impatto sociale.

CONAPI presenta in anteprima a TuttoFood 2026 il suo primo Bilancio di Sostenibilità, intitolato “Il Nostro Volo verso la Sostenibilità”. Più di un documento di rendicontazione a consuntivo, il primo bilancio si configura come un racconto identitario: quello di una comunità di oltre 600 apicoltori uniti da valori condivisi, responsabilità verso il territorio e impegno quotidiano nella tutela delle persone, delle api e della biodiversità.

Fondato nel 1979, CONAPI rappresenta oggi un modello distintivo nel panorama nazionale ed europeo: una filiera corta del miele completamente integrata e controllata, dalla produzione in apiario fino alla commercializzazione. Con oltre 100.000 alveari distribuiti su tutto il territorio italiano, circa 5 miliardi di api tutelate e una produzione annua di circa 3.000 tonnellate di miele tra convenzionale e biologico, la cooperativa sviluppa un fatturato di 23,5 milioni di euro, in crescita per l’anno in corso di un +5,5% ed è presente sul mercato italiano e internazionale attraverso il marchio storico e di riferimento Mielizia.

In questo contesto, CONAPI si conferma tra i principali attori del settore apistico europeo, grazie a un modello cooperativo integrato che coniuga governance partecipata, controllo diretto della filiera, responsabilità ambientale e capacità di generare un impatto sociale addizionale, intenzionale e misurabile.

La sostenibilità rappresenta oggi una priorità strategica nel quadro normativo e istituzionale internazionale. Con l’Agenda 2030, le Nazioni Unite hanno definito un quadro di riferimento condiviso a livello globale, articolato in 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), che continua a orientare le politiche pubbliche, le strategie d’impresa e gli investimenti verso modelli di crescita più inclusivi, resilienti e rigenerativi.

Clicca l’immagine per scaricare il Bilancio di sostenibilità

Le sfide ambientali, sociali ed economiche — dal cambiamento climatico alla tutela della biodiversità, fino alla coesione sociale e alla sicurezza alimentare — incidono già oggi sugli equilibri economici mondiali e assumeranno un ruolo ancora più determinante nei prossimi decenni.

Alla luce di queste trasformazioni, CONAPI si distingue per la piena coerenza tra il proprio modello di sviluppo e gli indirizzi promossi dalle principali istituzioni internazionali. L’attività della cooperativa contribuisce concretamente a diversi Obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare alla tutela degli ecosistemi terrestri, alla promozione di modelli di produzione responsabili, alla valorizzazione del lavoro nelle comunità rurali e alla costruzione di filiere agroalimentari resilienti, trasparenti e sostenibili. Una visione che integra competitività economica, tutela del capitale naturale e creazione di valore condiviso per soci, territori e stakeholder.

In questo scenario, CONAPI colloca il proprio primo Bilancio di Sostenibilità, riferito all’esercizio luglio 2024 – giugno 2025, presentato a TuttoFood 2026. Il documento evidenzia risultati significativi in materia di ambiente, persone e società, rafforzando il percorso verso un modello di business cooperativo sempre più responsabile e inclusivo.

“Presentare il nostro primo Bilancio di Sostenibilità a TuttoFood 2026 è per noi un momento di grande significato – dichiara Nicoletta Maffini, Direttore Generale di CONAPI-Mielizia -. Non si tratta semplicemente di rendicontare numeri e performance: è il racconto di chi siamo, di come lavoriamo ogni giorno insieme ai nostri soci apicoltori e di ciò che vogliamo rappresentare per il futuro dell’apicoltura italiana ed europea.”

Con l’obiettivo di garantire massima trasparenza verso stakeholder, mercato e società, la cooperativa ha sviluppato un’analisi a 360 gradi del proprio profilo di sostenibilità, individuando le aree di impatto prioritarie su cui intervenire. Il percorso proseguirà con una nuova rendicontazione prevista per il 2027 sull’anno agricolo 2025 – 2026, consolidando un processo destinato a evolversi nel tempo e a rafforzare ulteriormente la propria strategia di sostenibilità.

Il percorso di coinvolgimento degli stakeholder, funzionale alla redazione del Bilancio, ha coinvolto soci, dipendenti, clienti, agenti, enti finanziari, fornitori, associazioni e partner. Le soglie di risposta hanno superato del 20% i livelli minimi richiesti (pari al 30% di rientro del dato). Particolarmente rilevante il risultato dei fornitori: il 100% dei soggetti coinvolti ha partecipato al processo di definizione della materialità. Anche i soci hanno registrato una partecipazione superiore alle attese. Nel complesso, questi dati confermano la solidità delle relazioni costruite da CONAPI e la capacità di mantenere un dialogo continuo, aperto e strutturato con i propri stakeholder.

Pilastri performance ESG

Il modello si fonda su quattro assi strategici:

  • governance cooperativa
  • valorizzazione delle persone
  • ambiente e biodiversità
  • investimento nel sociale per un futuro inclusivo

Questi elementi definiscono l’architettura del modello di business cooperativo di CONAPI.

Governance e filiera cooperativa

Il modello di governance di CONAPI è quello cooperativo, che unisce le competenze dei soci apicoltori professionisti a quelle tecniche della struttura operativa. Il Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri, riflette la natura mutualistica del Consorzio. I soci apicoltori sono conferitori in esclusiva di tutto il prodotto raccolto. Il conferimento del miele, aspetto che rende unico il modello di CONAPI, avviene secondo regole condivise che garantiscono tracciabilità, qualità e identità lungo tutta la filiera. La governance è espressione diretta dei soci: il 91% del Consiglio di Amministrazione è composto da apicoltori cooperatori. La cooperativa conta, nell’annualità di riferimento, 238 soci, di cui 113 biologici e 125 convenzionali, tutti impegnati nel rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e qualità di filiera. Il coinvolgimento degli stakeholder è totale, con il 100% dei fornitori partecipi del processo di definizione della materialità. Con questa struttura, CONAPI consolida un modello produttivo integrato e controllato lungo tutta la catena del valore.

Persone e capitale umano

Il capitale umano rappresenta un asset strategico del modello di CONAPI. L’organizzazione presenta una forte presenza femminile, pari a circa il 60% delle risorse complessive, e una struttura demografica giovane, con quasi il 70% delle risorse nella fascia 30–50 anni. La leadership aziendale riflette questo equilibrio, con una Direzione Generale al femminile, così come quella delle principali aree aziendali. L’investimento nelle persone si traduce in formazione, sviluppo delle competenze e iniziative di coinvolgimento diretto tra struttura e base sociale, come il programma “CONAPI Casa Tua”.

Ambiente e biodiversità

La sostenibilità, si traduce in azioni concrete e risultati tangibili lungo tutta la filiera. Il presidio diretto di oltre 100.000 alveari di proprietà contribuisce attivamente alla salvaguardia della biodiversità e all’impollinazione su larga scala del territorio italiano. Sul fronte dell’innovazione sostenibile, il formato doypack consente una riduzione fino al 98% delle emissioni di CO₂ rispetto al vetro.

Sono inoltre attivi progetti strutturati come il protocollo “Approved by CONAPI Bees”, che certifica l’impegno di aziende e organizzazioni nella tutela ambientale, e iniziative di sensibilizzazione come il Parco delle Api e del Miele o la mostra “Vivere con le api”, rivolte a scuole, famiglie e comunità locali.

Nel 2020 CONAPI ha ottenuto la certificazione IFS FOOD, a garanzia di sicurezza, autenticità e qualità lungo l’intera filiera. Nel 2022 ha conseguito le certificazioni ISO 50001 per la gestione dell’energia e ISO 22000 per la sicurezza alimentare, rafforzando il presidio dei processi produttivi. Nel 2023 è stato ottenuto il marchio FDAI (Firmato Dagli Agricoltori Italiani) per un gruppo di soci apicoltori, a supporto della valorizzazione della filiera corta.

Impatto sociale e territorio

Il modello CONAPI si estende al territorio attraverso iniziative educative, culturali e sociali. Il Parco delle Api e del Miele e la mostra “Vivere con le api” rappresentano strumenti di divulgazione ambientale rivolti a scuole e cittadini. L’impegno sociale include sostegno allo sport inclusivo, collaborazioni con il Terzo Settore, tra cui ANT, Caritas e mense sociali, oltre a progetti contro lo spreco alimentare e attività culturali locali. Il sostegno al territorio è rafforzato anche dai recenti investimenti di CONAPI nell’area appenninica in cui ha sede.

“Crediamo fortemente nei valori di fiducia, trasparenza e qualità”, conclude Maffini. “Sin dalla nostra nascita, abbiamo lavorato per creare basi solide su cui costruire un business sostenibile. Questo primo Bilancio rappresenta un passo importante nel nostro percorso di responsabilità verso le persone, il Pianeta e le comunità in cui operiamo”.

Il primo Bilancio di Sostenibilità si inserisce in una traiettoria evolutiva di lungo periodo. CONAPI ha già definito un nuovo ciclo di rendicontazione ESG previsto per il 2027, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, misurazione e capacità di comunicazione delle proprie performance di sostenibilità.

Focus prodotti

A TuttoFood 2026, Mielizia presenta la propria gamma di mieli italiani come espressione della filiera apistica nazionale, tracciata e controllata lungo tutte le fasi produttive, e del lavoro quotidiano degli apicoltori soci.

Accanto alla produzione apistica tradizionale, cuore dell’offerta Mielizia, il brand porta in fiera alcune new entry di gamma che interpretano l’evoluzione dei consumi e l’apertura del miele a nuovi utilizzi, in particolare in chiave gourmet e contemporanea. Tra queste, proposte innovative come il miele e peperoncino, che amplia le occasioni d’uso del prodotto nel mondo degli abbinamenti salati e più audaci, e il nuovo Millefiori Liquido, sviluppato per rispondere a esigenze di praticità, versatilità e immediatezza d’uso.

Nicoletta Maffini, direttore generale di CONAPI, evidenzia la differenza tra i modelli produttivi nel settore del miele: “La distinzione tra chi acquista materie prime e una cooperativa che gestisce direttamente oltre 100.000 alveari di proprietà è sostanziale. Nel nostro caso la filiera è corta e interamente controllata, dal fiore al vasetto, con un doppio livello di verifica da parte degli enti certificatori, dei laboratori esterni e di un ufficio qualità interno altamente specializzato”.
Queste innovazioni si inseriscono in una categoria solida e matura. Nelle ultime 52 settimane al 29/03/2026, il mercato del miele nella GDO ha registrato vendite per 156.718.873 euro, 14.839.403 kg e 34.486.803 confezioni vendute (Fonte: NielsenIQ). Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità, con una lieve flessione a valore (-0,3%) e a volume (-1,4%), a fronte di un leggero incremento delle vendite unitarie (+0,2%), confermando la natura consolidata della categoria e la sua forte presenza nelle abitudini di consumo.

Maffini segnala inoltre una criticità del mercato italiano: “Il miele italiano è riconosciuto all’estero come eccellenza agroalimentare, ma non riceve ancora in GDO nazionale una valorizzazione coerente con il suo reale valore e potenziale”.

In questo contesto, Mielizia rafforza il proprio posizionamento puntando su qualità, origine italiana e capacità di interpretare nuovi momenti di consumo, contribuendo all’evoluzione della categoria attraverso innovazione di prodotto e valorizzazione delle specificità del miele.