Mattia Arrigoni

Varzo (VB)

Tipologia Prodotto:

Acacia, millefiori.

Classe 1981, apicoltore biologico, nomade, socio dal 2019.

Se mi chiedi da quanto tempo faccio l’apicultore, ti risponderò da tutta una vita, perché la mia vita è ripartita con la nascita della mia prima figlia Martina; era il 2011.

L’apicoltura è sempre stata presente, ma era un “dovere imposto” durante il fine settimana dalla mia famiglia. Il mio lavoro principale era la lavorazione del sasso artigianale in Svizzera.Dopo la perdita improvvisa di mia madre, in quel momento di confusione, ho preso una pausa dalla routine e ho iniziato a passare più tempo nel silenzio della natura e guardando le api lavorare; questo mi dava serenità. Ho iniziato a vederle con nuovi occhi, con indipendenza da mio padre, trasformando ciò che era un obbligo, in una passione che mi ha catturato completamente. Così da farle diventare le Mie api.

E qui, nella mia Val D’Ossola, culla della mia infanzia, con gli alveari rivolti a Sud, le montagne alle spalle a sostenermi, il vento che soffia da Nord a ricordarmi che la vita è dura, le mie api davanti a mostrarmi la meraviglia di madre natura, ho iniziato la mia vita da apicultore. E anche quando porto gli alveari in pianura, so che ci sono le mie montagne che mi coprono le spalle. Tra le prime domande che mi rivolgono c’è sempre “che miele produci?” come fossimo fabbriche. Ma io le api le curo, le allevo e le faccio star bene e in cambio loro mi donano il loro miele. È uno scambio di attenzioni. L’ingresso in CONAPI mi ha aperto le porte di una casa calda e accogliente, dove ho incontrato altri come me che hanno lasciato che le api gli regalassero una nuova vita, ma anche degli occhiali per non essere più miopi e guardare con nitidezza la natura che ci mostra straziata il suo malessere.