Giovanni Guido

foto giovanni guido 2018 lightIl mio incontro con le api è avvenuto a scuola. Frequentavo il secondo anno dell’istituto per Periti Agrari a Torino e partecipai ad un corso di apicoltura organizzato dalla scuola. A casa comunicai tutto il mio entusiasmo e un giorno mio padre, che lavorava alla FIAT , tornò a casa con un’arnia sul porta pacchi! Si trattava di una famiglia particolarmente aggressiva di cui il precedente proprietario si era volentieri liberato. Un noviziato di punture e sciamature continue che non mi scoraggiò, anzi…le famiglie divennero 2 poi 3 fino a circa 50.

Fu un percorso da autodidatta perché i segreti tra apicoltori non si trasmettevano.

Intanto finii il liceo e mi iscrissi a veterinaria.  Le api aumentarono: un hobby con cui mi potevo pagare le piccole spese, la pizza del sabato sera.

Nel 1988 arrivò la varroa e fui l’unico del paese a salvare le api, grazie ad un docente di entomologia che mi insegnò ad usare il fluvalinato.

Poi mi sono laureato e sono diventato veterinario. Mi occupavo di allevamento…successivamente  anche di piccoli animali domestici…. poi sono partito per l’Africa.

Sette anni di attività nella cooperazione nel campo dell’allevamento…anche di api.

Intanto le mie api rimasero a casa…con la mamma, la mia mamma che si è occupata di loro in modo impeccabile, tanto che quando sono tornato, nel 2005, con una moglie e un figlio, le arnie erano diventate 80.

Ho così deciso di fare diventare il mio antico hobby una parte importante del mio lavoro.

Ora sono tecnico apistico per UNAAPI e apicoltore professionista con circa 270 famiglie.

Produco miele di castagno e di acacia, spostando le api nel cuneese e nell’astigiano.

Credo fortemente nella cooperazione e ho dedicato 7 anni a diffondere, anche in paesi lontani, lo spirito che contraddistingue questa scelta, dunque entrare in Conapi è stata una conseguenza, per me, naturale.

Ho sempre allevato e curato le mie api con metodi biologici, anche senza certificarle, convinto come sono che sia possibile e indispensabile rispettare l’equilibrio naturale di questi straordinari insetti. Dopo il mio ingresso in Conapi, dove essere biologici è incoraggiato e premiato, ho deciso di ufficializzare la mia scelta e fare le carte,  certificando biologica la mia azienda.